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Una storia iniziata oltre 70 anni fa |
Le fonderie scm fanno parte dell’importante gruppo internazionale SCM GROUP, leader mondiale nel settore macchine e sistemi per la lavorazione del legno. Due milioni di macchine installate in più di cento paesi, 12 stabilimenti di produzione, una quota di esportazione pari al 70% sono i numeri più indicativi per descrivere l’importanza del gruppo. Le origini del Gruppo risalgono al 1932 quando i due soci, Nicola Gemmani e Lanfranco Aureli, costituiscono rispettivamente, una fabbrica di macchine agricole e una fonderia di getti in ghisa. E' nel 1952 che si decide l'ingresso nel settore della lavorazione del legno. La prima macchina, una combinata a più lavorazioni, viene progettata dal giovane ingegnere Giuseppe Gemmani e, per la prima volta, prodotta su scala industriale; il suo marchio, diventerà famoso nel mondo.Inizialmente quindi la produzione delle fonderie scm era destinata alla componentistica per le macchine per il legno; in seguito la produzione per terzi ha acquistato un’importanza via via crescente. Oggi le fonderie scm vantano due stabilimenti produttivi dedicati alla produzione di fusioni in ghisa grigia, in ghisa sferoidale e, grazie al processo recentemente messo a punto, anche in ghisa a grafite compatta (CGI), un materiale dalle caratteristiche intermedie tra quelle della ghisa grigia e sferoidale sempre più utilizzato, in particolare nel settore automobilistico: Le fonderie scm sono in grado di produrre con grande flessibilità getti per le più svariate applicazioni e servono in ogni settore le aziende più prestigiose. In particolare le fonderie scm sono attive nei seguenti settori industriali: industria tessile, automotive, macchine per movimentazione terra, macchine per il legno, compressori, pompe, riduttori e, non ultimo, arredo urbano, sono solo i più importanti. La grande flessibilità produttiva, permette di realizzare un'ampia gamma di prodotti, anche ad elevato contenuto tecnologico, tra cui: basamenti motore, teste motore, scatole cambio, coprivolano, carcasse riduttore, portaplanetari, cilindri oleodinamici, corpi pompa, corpi idraulici, coppe olio e contrappesi per carrelli elevatori. Il processo di fusione è monitorato e gestito mediante l'uso di software che permettono di ottimizzare la composizione delle cariche, in base ai risultati delle analisi termica e spettrografica della ghisa, secondo un loop di controllo retroattivo che assicura la prontezza di risposta necessaria a garantire sempre un'esatta corrispondenza tra l'analisi chimica cercata ed il risultato reale. La continua interazione, tra le funzioni di collaudo dei getti e di produzione, permette inoltre di adattare, prontamente ed in continuo, il processo alle necessità dei diversi getti, nell'ottica del miglioramento continuo. Il risultato è un'elevata ripetibilità dell'analisi chimica e del processo e quindi una garanzia di conformità del getto alle specifiche richieste dal cliente. La perizia nella realizzazione dei getti permette alle nostre fonderie di realizzare fusioni molto complesse e con spessori molto ridotti, in taluni casi fino a 5 mm per getti in ghisa grigia e fino a 6 mm per getti in ghisa sferoidale, del tutto esenti da difettosità. Tutto questo permette ai progettisti di avere un elevato grado di fiducia nella rispondenza del materiale alle specifiche normative di riferimento, e quindi di alleggerire i getti, rendendo la ghisa un materiale decisamente competitivo. Le fonderie scm sono in grado di produrre ghisa grigia e sferoidale conforme alle norme UNI 1561 e UNI 1563 coprendo un vastissimo range di necessità in quanto a caratteristiche meccaniche delle fusioni. Grazie anche allo sviluppo della progettazione interna ed all’acquisizione di pacchetti software capaci di simulare il processo produttivo, le fonderie scm si propongono come un importante partner nella fase di co-engineering, prototipazione ed avviamento prodotto. |